Guida ai sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa (CAA). Di che cosa si tratta e perché sono utili in ogni azienda.
Secondo il rapporto annuale 2025 dell’Istat (dati dell’anno 2023), in Italia le persone con disabilità sono 2,9 milioni (il 5% della popolazione). In ambito scolastico, secondo i dati Istat riferiti all’anno 2023/2024, ci sono 359.000 alunni con disabilità e, di questi, il 21% presenta problemi di comunicazione.
Questi dati fanno riflettere sull’importanza di permettere a queste persone di accedere a sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa.
In questo contesto, i sistemi di Comunicazione Alternativa e Aumentativa (CAA) sono diventati uno strumento essenziale per queste persone, in quanto aumentano la loro capacità di esprimere pensieri, desideri, emozioni e bisogni, offrendo loro l’opportunità di integrarsi nella società e migliorare la qualità della loro vita.
Tuttavia, l’importanza della CAA non si limita alla sfera sociale. Introdurla nella sfera lavorativa consente di creare ambienti di lavoro realmente inclusivi e di fornire una comunicazione integrata a livello aziendale. In ambito occupazionale, infatti, secondo i dati del 2022, su 2,9 milioni di persone con disabilità solo il 33,5% risultava attivo a livello lavorativo.
Implementare l’uso di sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa in ambito aziendale può consentire un concreto aiuto nell’inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro.
In questo articolo, vedremo come i sistemi di CAA sul posto di lavoro non solo sono utili alle persone con disabilità, ma anche come migliorano la produttività, promuovono la diversità e l’uguaglianza e contribuiscono a creare team più efficienti e diversificati.
Comunicazione Alternativa e Aumentativa: definizione clinica e chi la riconosce ufficialmente
I sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa, abbreviati CAA, consentono alle persone con difficoltà di linguaggio di esprimersi senza dover ricorrere alla comunicazione orale.
Per prima cosa va specificato che per accedere all’uso di sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa non ci sono prerequisiti linguistici, cognitivi o di età. Ma cos’è la CAA? L’ASHA (American Speech-Language-Hearing Association) definisce la CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) come un’area di ricerca clinica ed educativa che studia e cerca di compensare le disabilità comunicative temporanee o permanenti. A questa definizione, e ai pilastri su cui si fonda, fa riferimento la pratica clinica italiana.
Un contributo importante nella definizione di CAA si è avuto nel maggio 1983 con la fondazione dell’ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication), seguita dalla fondazione di ISAAC Italy nel 2002.
Questi sistemi offrono tutti i tipi di strumenti per comunicare pensieri, desideri o esigenze attraverso mezzi diversi, dalla scrittura e dai gesti ai simboli e alle illustrazioni.
Le persone con difficoltà e disturbi del linguaggio utilizzano questi sistemi per migliorare l’interazione sociale, l’apprendimento o l’integrazione nel mondo del lavoro. In breve, la CAA consente loro di comunicare in modo più soddisfacente, aumentando benessere e autonomia.
Da un lato, sono considerati sistemi alternativi quelli che offrono un mezzo diverso dalla comunicazione vocale. Dall’altro lato, i sistemi aumentativi sono quelli che estendono la capacità di comunicare a persone che possono usare la voce ma in modo molto limitato.
Chi utilizza la CAA?
A causa di diverse circostanze, molte persone perdono totalmente la capacità di parlare o hanno grandi difficoltà a comunicare oralmente. Ciononostante, non dobbiamo dimenticare che siamo tutti coinvolti, dato che non si comunica solo attraverso la parola. Normalmente, queste persone si dividono in quattro gruppi principali:
- Persone con disabilità motorie: causate da vari motivi, come paralisi cerebrali o distrofie muscolari, fino a incidenti cranioencefalici o patologie neuromuscolari progressive.
- Persone con disabilità intellettive: i sistemi CAA possono essere utilizzati anche da persone con disabilità intellettive, mentali o cognitive o con disturbi dello sviluppo del linguaggio e dello spettro autistico.
- Persone con disabilità sensoriali: in questo caso, i sensi non funzionano correttamente a causa di un problema genetico o dopo un qualche tipo di incidente o malattia. Parliamo di sordità, cecità, sordocecità, ecc.
- Persone con lesioni: i sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa sono utili per le persone con lesioni che limitano gli organi responsabili del linguaggio, temporaneamente o in modo permanente.
Che tipi di comunicazione alternativa e aumentativa esistono?
A causa delle diverse patologie e dei problemi che possono causare difficoltà di linguaggio, nel corso degli anni sono stati inventati diversi sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa, con lo scopo di fornire alle persone un modo per comunicare, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche o intellettuali. Per prima cosa dobbiamo distinguere fra CAA non assistita (unaided) e CAA assistita (aided). Vediamo le caratteristiche di entrambe.
| CAA NON ASSISTITA (UNAIDED) | CAA ASSISTITA (AIDED) |
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· Linguaggio del corpo · Gesti · LIS (lingua italiana dei segni) disciplinata dalla legge 66/2021 |
Livello di tecnologia basso: · Schede di comunicazione · Passaporto comunicativo · Quaderno della comunicazione · Libro dei resti |
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Livello di tecnologia medio: · VOCA (ausili per la comunicazione vocale) · Libri di simboli stampati utilizzando ARASAAC (sistema di pittogrammi aperto con oltre 11.500 simboli, 27 lingue) · PCS (simboli di comunicazione pittografica) |
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Livello di tecnologia alto: · The Grid 3 · Proloquo2Go · Boardmaker 7 · SIMCAA · LetMeTalk / Dialogo AAC · Eye tracking (dispositivi che rilevano i movimenti oculari per interagire con comunicatori simbolici ad alta tecnologia) |
CAA in azienda: obblighi normativi, dati sull’occupazione e strumenti pratici per l’inclusione
Come abbiamo anticipato in precedenza, secondo i dati Istat, solo il 33,5% delle persone con disabilità in età lavorativa nel 2023 risultava occupato. Per questo motivo ci sono delle leggi a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Tra queste rientrano la legge 68/1999 (collocamento mirato per persone con disabilità) e il D.Lgs. 75/2017, art. 39-ter, che introduce la figura del responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità per le pubbliche amministrazioni con più di 200 impiegati. Grazie a tali norme si sta cercando di implementare l’inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro.
È infine importante citare il concetto di “accomodamento ragionevole” ai sensi dell’articolo 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Per “accomodamento ragionevole” si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari e appropriati che garantiscono alle persone con disabilità di godere o esercitare tutti i diritti umani e le libertà fondamentali su base di uguaglianza con gli altri.
In un mondo in cui la diversità, l’inclusione e le pari opportunità sono sempre più importanti, i sistemi di comunicazione integrata sono diventati uno strumento essenziale in tutti i settori della società, compreso il posto di lavoro.
I sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa offrono alle persone con disturbi del linguaggio l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita, dando loro la possibilità di aumentare la capacità di comunicare negli ambienti di lavoro. Di conseguenza, possono integrarsi in qualsiasi circostanza e comunicare in modo efficace con i colleghi.
D’altro canto, le aziende tengono sempre più conto delle CAA per offrire una comunicazione integrale, accessibile ed equa. Le imprese hanno l’opportunità di rivolgersi a tutte le persone e di rendere il proprio messaggio accessibile a tutti, senza tuttavia perdere di vista elementi fondamentali come la sicurezza dei sistemi aziendali o il controllo della gestione. Grazie alla CAA è possibile, ad esempio, avere la trascrizione automatica del parlato in testo durante le riunioni; tabelle di simboli ARASAAC per la documentazione di onboarding; agende visive per i membri del team neurodiversi; canali di comunicazione accessibili con impostazioni di notifica regolabili.
A questo proposito, Slack si è impegnata a fondo per creare un’applicazione di comunicazione interna accessibile a tutti, offrendo una varietà di impostazioni e opzioni che facilitano l’utilizzo dello strumento da parte delle persone con disabilità. Lavorando fianco a fianco con dipendenti con problemi diversi, continuiamo a innovare per rendere Slack adatto alle esigenze reali delle persone, senza dimenticare la necessità di fornire work chat efficaci.
CAA in pratica: due esempi reali di implementazione in Italia
Analizziamo due casi reali di applicazione della CAA in Italia.
Caso 1: Polis Up
Città: San Cesareo (Roma)
Anno: 2023/2025
Responsabile del progetto: Comune di San Cesareo e Cooperativa Sociale Le Ginestre, coordinatrice dott.ssa Laura Paris
Il progetto ha coinvolto 13 classi scolastiche, oltre 300 studenti, 10 spazi pubblici dotati di pannelli con il simbolo CAA. Il progetto ha ottenuto un riconoscimento internazionale quando la BBC ha trasmesso il documentario (del giornalista Sean Allsop) nell’agosto 2025. Il progetto si è svolto con il supporto di ISAAC Italia. San Cesareo è il primo comune al mondo con un modello CAA urbano integrato.
Caso 2: “Al bar scelgo io!” / “Un menù di simboli”
Città: Bergamo e Val Seriana
Anno: 2024/2025
Responsabile del progetto: Ascom Confcommercio Bergamo, Associazione Angelman ONLUS, ARMR e l’associazione Storia Buffa coordinata dalla dott.ssa Giancarla Mologni.
Si tratta di due progetti complementari. Nei bar bergamaschi sono state introdotte le tovagliette con il simbolo CAA. La psicologa Giancarla Mologni (associazione Storia Buffa) ha esteso il modello a due ristoranti della Val Seriana (Pizzeria Bocciodromo, Fiorano; L’Isola dello Zio Bruno, Albino) nell’ottobre 2025. Questi progetti dimostrano che ambienti favorevoli alla CAA sono realizzabili in contesti commerciali senza personale specializzato.




